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Come risparmiare sulla stampa

Risparmiare sulla stampa

Molte volte ci capita di imbatterci in conversazioni riguardanti il come risparmiare sulla stampa. Effettivamente i costi relativi alle funzioni più comuni del nostro studio grafico o del nostro ufficio possono spesso essere molto elevati. Si tratta di un consumo "subdolo" poiché non ce ne rendiamo conto nel breve periodo, ma col passare del tempo. Infatti stampare consumando troppo inchiostro o troppa carta nel lungo periodo può andare ad inficiare sui nostri risparmi. La stampante è uno strumento che ha una grandissima utilità ed è effettivamente indispensabile soprattutto se lavoriamo in uno studio grafico o in una tipografia. Si tratta di una macchina il cui uso risulta essere primario e imprescindibile, quasi insostituibile!

Per questo se vogliamo risparmiare sulla stampante dobbiamo mettere a punto alcune accortezze che ci permetteranno di ridurre i costi di funzione e i costi di lavoro relativi alla stampa di files o documenti. Se pensiamo alla più comune stampante che possiamo avere tranquillamente a casa e consideriamo i costi legati a questa di sicuro possiamo prendere in considerazione l'energia elettrica, il toner, il consumo effettivo di inchiostro e ovviamente il consumo di carta.

Quindi come risparmiare sulla stampa? Per quanto riguarda la questione dell'energia elettrica di sicuro possiamo applicare le comuni norme per effettuare un risparmio energetico efficace, come ad esempio staccare sempre la presa o spengere totalmente la macchina quando questa non è in funzione evitando di lasciarla in stand-by. Lasciare un elettrodomestico o uno strumento di lavoro come la stampante in stand-by in effetti fa consumare molta energia; on ce ne accorgiamo tutti i giorni ma ce ne accorgiamo a fine mese quando arriva la bolletta dell'energia elettrica. Si tratta quindi di una comune norma di comportamento per risparmiare e per evitare di innalzare l'asticella dei nostri consumi aziendali e domestici!

Per quanto riguarda la stampa vera e propria qui dovremmo aprire un capitolo a parte proprio perché le soluzioni per risparmiare con una stampante funzionante con frequenza più o meno regolare sono molte, anche se quello del risparmio di stampa è un argomento spesso dibattuto.
In questo post e in particolar modo nel paragrafo successivo parleremo delle regole generali di base senza addentrarci nelle questioni più tecniche che spesso risultano di difficile comprensione per chi non è proprio addetto ai lavori. Ci limiteremo ad elencare quelle che sono le norme di comportamento più semplici ed efficaci da seguire per poter lavorare con una stampante che non rappresenti un peso a livello economico sul nostro budget aziendale o familiare. 

Come stampare a basso costo

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente una delle norme di comportamento più semplici da seguire per risparmiare sull'uso della stampante è sicuramente quella di non lasciarla in stand-by quando la macchina non risulta essere in uso. Un altro argomento che spesso è oggetto di numerose e nutrite discussioni quando si parla di risparmio in termini di stampa riguarda sicuramente il toner.
Dal momento che il toner rappresenta uno dei costi più cospicui riguardanti la stampante di sicuro molti si sono chieste quali sono le tipologie e le marche che fanno più risparmiare e che garantiscono maggiore sicurezza per quanto riguarda i risultati di stampa. Alcune aziende per risparmiare sui costi del toner si affidano a prodotti che sembrano garantire ottimi risultati a prezzi ridotti come ad esempio le cartucce di toner rigenerate. In effetti queste garantiscono un risparmio anche notevole al momento dell'acquisto ma per fare veramente una stima costi-vantaggi è necessario considerare la resa di stampa con questa tipologia intermedia di toner. In effetti le cartucce rigenerate offrono delle stampe non sempre soddisfacenti che nella maggior parte dei casi si discostano di molto dai risultati ottenuti con delle cartucce originali.

Il rischio quindi è di comprare un numero considerevole di cartucce rigenerate che poi vengono utilizzate solo in parte, vista la cattiva resa che queste producono. Si tratta quindi di incorrere in una doppia spesa che porta necessariamente a spendere eccessivamente e a restare parecchio delusi da quanto fatto!
Utilizzare le cartucce toner ad alto rendimento invece potrebbe sicuramente far spendere inizialmente di più, ma nel lungo periodo possono generare un maggior risparmio. Si tratta quindi anche in questo caso di fare una considerazione che vaglia le tempistiche lunghe anziché cadere nelle illusioni di un facile e immediato risparmio. Un altro semplice metodo per risparmiare l'inchiostro è quello di fare molta attenzione al font che si utilizza. Esiste una grande differenza tra i Font Serif e i font Sans Serif. I font Sans Serif sono i font che appaiono più razionali, poiché non hanno le famose "grazie", ossia quei "riccioli" che fanno da abbellimento ai caratteri di scrittura. I font Sans Serif di solito hanno un aspetto più leggibile e appaiono meno calligrafici ma è proprio per questo che la loro stampa non richiede un uso eccessivo di inchiostro. Utilizzare un font Sans è quindi un modo intelligente e molto semplice per risparmiare sull'uso di inchiostro. Un periodo il Times New Roman la faceva da padrone (forse perché si tratta del font utilizzato dalle più autorevoli testate giornalistiche americane), di recente l'Arial e il Verdana, forse i più famosi Sans, hanno quasi scavalcato il Times soprattutto nella scrittura digitale e per la loro grande leggibilità. Malgrado ciò questi non sono gli unici font presenti nei più popolari programmi di scrittura!
L'Arial infatti, pur essendo un Sans, è un carattere che impiega parecchio inchiostro, per questo un ottimo consiglio per risparmiare è quello di passare a caratteri che hanno aste più sottili come ad esempio il Century Gotic. L'uso eccessivo di grassetti e sottolineati potrebbe anch'esso contribuire a caricare la stampa, portando così ad un dispendio di inchiostro che a lungo andare potrebbe gravare sul nostro budget. Un uso intelligente dei font potrebbe quindi rappresentare un'ottima soluzione per non incorrere in un vero e proprio abuso di inchiostro.

Per quanto riguarda la carta anche qui sicuramente il consiglio più spassionato che possiamo dare è optare il più possibile per la stampa fronte-retro. Anche in questo caso però è necessario fare delle considerazioni. Stampare in fronteretro significa depositare l'inchiostro su due facciate dello stesso foglio, per questo un tipo di carta troppo leggera o di cattiva qualità potrebbe far trasparire l'inchiostro presente sulle facciate e creare un risultato di stampa a dir poco disastroso. Per evitare questo consigliamo di spendere qualche euro in più nell'acquisto di una carta di buona qualità; questo per evitare di fare acquisti doppi e per garantire sin da subito ottimi risultati!